Casella Postale 1542 - Firenze 7
NOTIZIARIO NR. 44
Firenze, Giugno 2005
  PERIODICO.....TRIMESTRALE  
monio di Piero di Luigi Guicciardini con Laudamia Acciaiuoli nel 1395. Laudamia morì dando alla luce il figlio Jacopo nel 1397 e avrebbe potuto darsi che, se le coperte facevano parte del suo corredo personale, rimanessero comunque in casa Guicciardini.Era d’uso, nei tempi antichi, in occasione di matrimoni fra famiglie nobili, commissionare oggetti artistici che riportassero gli stemmi uniti delle due famiglie. Attualmente si sta proprio studiando lo stemma del secondo cavaliere, studio che si spera permetterà di chiarire qualche segreto della Coltre stessa. Anche in occasione delle nozze fra Cosimo I deMedici e Eleonora di Toledo, figlia del Vicerè spagnolo di Napoli nel 1539 fu, tra gli altri oggetti, creato un elegante corno in avorio con stemma su cuoio inquartato dei Medici unito a quello dei Toledo. Si parla di coperte poiché esiste una coperta gemella, ma di dimensioni maggiori, conservata al ‘V. & A. Museum‘ di Londra, anche quella venduta ai primi del Novecento dalla famiglia Guicciardini con lo stesso scopo conservativo e di studio. Le due coperte descrivono la stessa storia, riportano’gli stessi stemmi Guicciardini, e forse Acciaiuoli, e sono state fatte con lo stesso metodo di lavorazione. Le scene descritte fanno forse riferimento anche alla storia di Tristano e Isotta, che vissero uno sfortunato e tragico amore dopo essersi innamorati reciprocamente per aver bevuto, inconsapevoli, uno stesso filtro d'amore.
 
Non deve stupire che artigiane siciliane del XIV secolo si siano potute eventualmente ispirare a una leggenda di terre così distanti, poiché la storia di questo famoso tragico amore percorse tutto il mondo e in Sicilia venne raccontato perfino con i cantori di ballate, fino agli spettacoli dei ‘pupi’ nell‘Ottocento. Comunque le scene che figurano sulla Coltre conservata al Museo del Bargello sono, per la maggior parte, scene che si riferiscono a una battaglia. Secondo la leggenda, pare che sulle tombe di Tristano e Isotta fossero piantate edera e vite: ritroviamo foglie delle stesse piante raffigurate in trapuntatura come elemento decorativo sulla coltre, in mezzo alle decorazioni di piante e fiori che ornano la stessa. Fino ad oggi non c’ è stata molta letteratura su questa coltre e anche queste note sono forzatamente approssimative. Ci si augura che, in concomitanza con la Mostra di Arte Tessile a lei ispirata, nasca uno studio serio e particolareggiato che ne sveli anche i segreti di progettazione e realizzazione.
Segreti che saranno chiariti anche per permettere a Il Club del Punto in Croce di realizzare autonomamente una copia della Coperta Guicciardini, da donare alMuseo fiorentino del Bargello, e che potrà, ci auguriamo, servire di riferimento futuro per gli studiosi del settore. Attualmente Il Club del Punto in Croce ha già in stato avanzato il disegno utile per ricreare la trapunta, e ha già effettuato la scelta dei tessuti e dei filati da usare.
Rifredi School
Siamo tornate a visitare, con alcune iscritte che ancora non la conoscevano, la famosa Scuola di Ricamo ‘Rifredi School‘ creata a Firenze da Luisa Donalici ai primi del Novecento. Scuola che ha insegnato a ricamare a tantissime ragazze fiorentine e della provincia che, appreso il mestiere in
maniera sopraffina, spesso diventavano lavoranti del Laboratorio annesso alla Scuola. E da quel Laboratorio sono usciti capolavori ricamo, merletti,trapunto, filet.Apprezzatissimi,specie da numerosissimi clienti statunitensi che hanno lasciato i loro apprezzamenti,i saluti, complimenti, in tanti libri che, oggi, sono diventati uno spaccato storico di un artigianato tradizionale e raffinatissimo, nato e cresciuto nella città di Firenze, che ha contribuito a far conoscere la città nel mondo oltreché per le sue meravigliose opere d’ arte, anche per questi lavori impeccabili e di grande creatività. Leggiamo firme di personaggi conosciuti: Ava Gardner, Alan Ladd, la Begun...............
Tutti clienti nel secolo scorso della ‘Rifredi School‘, dove si recavano per scegliere sui numerosi libri di campionario, le decorazioni che più li attiravano.










 

Purtroppo a partire dagli anni ‘40, a causa della guerra, la Scuola fu obbligata a chiudere, e quando riaprì non fu più possibile continuare con la didattica, così che divenne, pur conservando il nome di Scuola, un famoso laboratorio di ricami che confezionava su ordinazione bellissimi corredi e capi singoli. Ancora oggi è possibile comprarvi pezzi di grande qualità e, comunque, è anche possibile, su






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