prio come lei ha augurato, io sarei ‘super contenta’ di
poterla conoscere e ammirare tutte le meraviglie che questa esposizione avrà da farci condividere: organizzatori
(trici), partecipanti e anche visitatori. Ma da ora in avanti tutti devono fare del loro meglio per esprimersi nel modo migliore – ognuno nella sua specialità - per cui le auguro un grande successo. In effetti avrei tante domande da porle a proposito del suo Club e voglio cominciare dal principio: tutto quello che so sul Club è molto poco, ma posso indovinare che l’idea di crearlo non è venuta all’improvviso e che risulti alla fine di un lungo percorso e una grande passione per filo, ago e, evidentemente il punto in croce. Per cui vorrei sapere l‘antefatto, e come le è venuto in mente un giorno di diventare fondatrice di un’associazione alla quale auguro lunga vita e tanto tanto successo.
Sia sicura, cara Patrizia, che sarò impaziente di ricevere
la sua risposta, ancora di più che alla mia prima lettera.
Benvenuta nel mio cuore !
Tanti cari saluti.


Samira“


Ecco un estratto di un messaggio di posta elettronica che arriva dagli Stati Uniti da parte di una giovane che mi aveva già scritto:


“Cara Patrizia,


sono felice e compiaciuta di poter vedere una foto dell‘intera coperta. Grazie infinite. Ho avuto modo in passato di vedere una foto della
Coperta di Londra e ho anche letto da qualche parte che potrebbe essere che le due coperte – di Londra e di Firenze – siano state un tempo un pezzo unico.
Tu lo credi possibile? Io mi sento veramente ispirata da questo progetto e spero di poter venire in Italia nel 2006 per vedere la Mostra. Ancora tanti ringraziamenti e auguri.
Mary Pientka“


 
E’ importante il fatto che per la prima volta, in quasi 11 anni di Mostre, finalmente il Comune di Firenze, tramite l’Assessorato alle Tradizioni Popolari, collabora con Il Club del Punto in Croce per organizzare al meglio questa Mostra. L‘Assessore Eugenio Giani ha capito fino dall‘inizio che questo progetto che tanto mi sta a cuore è di largo respiro, che può portare a Firenze uno speciale turismo di nicchia, interessato al nostro lavoro, incuriosito dal risultato, e ammirato davanti alle tante offerte culturali che può trovare nella nostra città. E’ un riconoscimento che ci fa piacere e ci riempie di orgoglio ; qui non si parla di Assessorati di paesini, cittadine, città sperdute, si parla di una città famosa e conosciuta come Firenze, viziata da ricchezze d’Arte immense, da un turismo continuo, che ha capito il messaggio che abbiamo voluto mandare al mondo intero e che ci ha aiutato a realizzare il sogno di una Mostra a Firenze in un luogo bello e famoso come il Salone Brunelleschi dello Spedale degli Innnocenti.Noi tutte siamo tenute a riempirlo di piccoli o grandi capolavori per rendere la Mostra interessante,ricca, varia, intrigante,fantasiosa........ e sarà bello, poi, poter dire “ho partecipato anch‘io“ ed essere chiamate a far fotografare il nostro pezzo per quella rivista italiana o straniera. Mi raccomando quindi, bando alle incertezze, ai dubbi, alla paura di non essere all‘altezza. Venite a trovarci il martedì pomeriggio a Firenze per avere consigli e suggerimenti, telefonateci (055 2345257 ) o scriveteci. Abbiamo un piccolo comitato creato apposta per aiutare tutte quelle che si vorranno cimentare in questa piacevole avventura e che non sanno da che parte cominciare.
‘Coperta Guicciardini’ (particolare) - per gentile concessione dell’Opificio delle Pietre Dure.

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