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La Mostra “Siviglia Ago e Oro “, segnalataci da Anna Maria Brenti, è stata l’ occasione trainante per andare a passare una giornata a Roma. Partite in treno, dalla stazione Termini siamo andate in metropolitana all’Eur per trovarci davanti al Museo delle Tradizioni Popolari con la cara amica Margherita Capaccioli e, insieme, abbiamo cominciato una meravigliosa visita che ci ha trasportate in mezzo alla processione pasquale di Siviglia. Mantelli e mantelli, destinati alle varie statue della Vergine Maria, ricamati in oro con una ricchezza inimmaginabile, ci hanno condotto in un percorso di rito religioso vagamente pagano. Si tratta di una tipologia di ricamo di tradizione antica che viene disegnato da disegnatori creativi spesso maschili, riportato in seguito su un tessuto simile al panno Lenci, ritagliato e ricamato con filati metallici e in seguito applicato con grande maestria su velluti tagliati nella foggia desiderata.
Stupefacenti baldacchini che in processione riparano le statue, anch‘essi riccamente ricamati in oro, erano esposti in alcune sale e davano la possibilità di ammirarne gli interni ricchissimi di fregi e fiori e volute ricamati con estrema abilità. La Mostra esibiva anche un paio di abiti da torero finemente ricamati in oro con la stessa tecnica, una bellissima mantiglia e alcuni quadri di ispirazione religiosa. In un settore della Mostra è stato possibile ‘capire’ la tecnica di questo ricamo poiché c’erano due telai con spiegazioni, ritagli di tessuto e pezzetti ricamati e anche una grande varietà di filati metallici. Alcune vecchie foto in bianco e nero hanno avuto il pregio di illustrare sia il bagno di folla che accoglie la processione, che mostrare certi dettagli ravvicinati di alcuni ricami, che hanno sicuramente permesso a Marta Bellini Gismondi, la nostra bravissima insegnante di ricamo tradizionale a telaio, di impadronirsi della tecnica.
 
Si è potuto anche vedere un plastico di una intera processione sistemato in una sala, per fare capire come si svolge la festa religiosa pasquale a Siviglia. Alla fine della visita, accompagnate dalla nostra amica e socia romana Margherita, abbiamo pranzato in un ottimo locale dell’ Eur, per poi riprendere la metropolitana per il centro città dove siamo andate a visitare il Museo di Palazzo Venezia. Infine, per riposarci e fare ‘un colpo di vita‘, siamo andate al famoso Caffè Greco per consumare piacevoli golosità, prima di tornare alla stazione Termini a prendere il treno.
 

 

 
 
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