P oiché sono rimasta incantata dal racconto degli arazzi conservati nel Castello di Angers, ho fatto una piccolissima ricerca e li voglio far entrare anche nel mondo di tutti quelli che leggeranno questo Notiziario. Per conto mio è vivo il desiderio di organizzare un viaggio per andare ad ammirarli! Il Castello è una fortezza medievale perfettamente conservata la cui cinta muraria conta ben diciassette torri alte da 40 a 50 metri.
 
Sempre a proposito di arazzi, come non menzionare lo straordinario ciclo di quelli conservati nel ‘Musée du Moyen Age’ di Parigi intitolati ‘La Dame à la Lycorne’? La sua storia è un po’ misteriosa, per certo si sa che fu realizzato alla fine del XV secolo, probabilmente commissionato da una famiglia dell’ alta borghesia del tempo, i Le Viste. È un‘allegoria dei cinque sensi, più un ultimo arazzo intitolato ‘A mon seul désir’, del quale si ignora il vero significato. Comunque è una esplosione di bellezza tessuta! Colori, movimento, ricchezza di infiniti
Elena Salvini Pierallini. 'Attività dei Mesi e Zodiaco' 1980. Ricamo e pittura su seta blu. Da 'Les Heures de Roban' Bibliothèque Nationale, Paris.    

All‘interno vi è conservata una stupefacente sequenza di numerosi arazzi del ciclo dell‘Apocalisse secondo San Giovanni, commissionati da Re Luigi I d’Angiò nel 1373 all’arazziere Nicolas Bataille e terminati nel 1380. Ben sette anni e trentacinque arazzieri per realizzare questo straordinario manufatto unico al mondo. Una fonte francese dice che i cartoni furono disegnati dal fiammingo Hennequin di Bruges, pittore della corte di Re Carlo V di Francia. Altri scrivono che le opere si ispirano a un antico manoscritto miniato per comporre questo arazzo monumentale e unico al mondo, suddiviso in numerosi arazzi che riempiono le pareti di una vasta sala all‘interno del Castello di Angers. Ad Angers c’è anche un interessante Museo di Arte Tessile contemporanea. E forse non tutti sanno che la parola ‘arazzo’ viene dal nome della città francese di Arras, specializzata nel medioevo nell'esecuzione dei migliori arazzi al mondo.

 
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particolari... Una visita a quell‘interessante museo che fu all‘origine residenza di monaci benedettini, vale anche solo per ammirare la magnificenza di questi arazzi quattrocenteschi, i cui cartoni furono sicuramente disegnati da un validissimo artista e realizzati da arazzieri bravi e accurati. A dimostrazione che l‘arazzo è una vera forma di arte che si colloca fra la rappresentazione artistica e l ‘alto artigianato. Per chi, poi, ama la letteratura piacevole e non troppo impegnativa, segnalo il romanzo di Tracy Chevalier ispirato a questo ciclo di arazzi.

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E, per rimanere ancora in Francia, è assolutamente impossibile evitare di scrivere sul 'Musée de la Reine Mathilde’ di Bayeux. Qui si fa un salto indietro nel tempo poiché la straordinaria opera tessile lì conservata, è stata quasi sicuramente realizzata negli anni 1070-1072, e certamente prima del 1082. Contrariamente a quanto la maggioranze delle persone pensa, non si tratta di un fine arazzo, bensì

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